Imparare giocando

di Roberta Commenta

 

Imparare per i bambini può trasformarsi in un gioco divertente e stimolante grazie a giochi educativi come “Sapientino”, che insegnano ai bambini ad osservare, conoscere, apprendere.

La Clementoni, una realtà del gioco tutta italiana, produce diverse versioni di Sapientino, molto apprezzate dai bambini: Penna di Sapientino Basic adatta ai bambini da 3 anni – 5 anni; Penna di Sapientino Parole della Fattoria,  Penna di Sapientino Numeri e l’Alfabetiere adatti ai bimbi da 4 anni – 6 anni; Sapientino Parlante, Sapientino bambino e Sapientino Animali per quelli dai 3 ai 5 anni e via via quelli per i bambini di fascia di età superiore, molto utili per apprendere giocando l’inglese, i numeri e in generale, per tenere la mente allenata.

Clementoni è un’azienda con più di quarant’anni di storia. Un marchio che è sinonimo di creatività, passione e attenzione alla qualità. Grazie ad una struttura in continua espansione, dove un ampio gruppo di lavoro si dedica a tempo pieno alla ricerca e sviluppo di nuovi giochi, la totalità dei prodotti Clementoni è ideata e sperimentata internamente e la grande parte realizzata nello stabilimento di Recanati, utilizzando materiali di alta qualità e assolutamente atossici nel pieno rispetto delle più rigide normative di sicurezza.

L’azienda ha assunto una leadership consolidata nel mondo dei giochi educativi. Il fondatore, Mario Clemetoni, che ha cominciato a produrre i giochi educativi alla fine degli anni sessanta, ama definirsi il “nonno del giocattolo italiano”.

In un’intervista ha raccontato che: “Aveva cominciato a sviluppare l’azienda puntando su giochi di società che si rifacevano al successo di personaggi o programmi televisivi. Erano nati così la scatola di giochi di prestigio con l’immagine del mago Silvan, Portobello, Io e la Befana. Poi venne finalmente il momento dei giochi educativi, che erano un po’ il suo pallino. In questa sua passione intervenivano diversi elementi. Da una parte la consapevolezza che l’impatto con la scuola può essere un’esperienza difficile, dall’altra l’idea che l’apprendimento non deve essere forzato ma favorito nel modo migliore. Negli USA, a quel tempo,  il gioco educativo si era sviluppato in relazione al lavoro di psicologi e pedagogisti. Si era affermata una nuova visione della prima educazione del bambino, si cercava di comprenderne i bisogni intellettivi e affettivi. L’infanzia diventava sempre più un momento decisivo per la formazione della persona”.

E’ così che è nato Sapientino, il primo prodotto educativo, che esiste ancora oggi. Ovviamente si è arricchito nel tempo, se nella sua prima versione rispondeva con segnali luminosi oggi parla e offre una varietà di argomenti in più. Dalla musica alle scienza, dalla storia allo sport. Comunque fu il gioco base, il primo prodotto educativo immesso sul mercato. Ebbe subito un successo che continuò, anzi aumentò nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri in cui questi giochi (tradotti in 16 lingue e distribuiti in 56 Paesi) continuano ad affascinare i bambini, aiutandoli nell’apprendimento

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